14 domande, risposte concrete
Domande frequenti
Quello che le aziende mi chiedono più spesso su sorveglianza sanitaria, idoneità e costi. Se non trovi la tua domanda, scrivimi: rispondo io.
Obblighi e nomina
Quando è obbligatorio nominare il Medico Competente?
L'obbligo scatta quando la valutazione dei rischi evidenzia lavorazioni per cui la normativa prevede la sorveglianza sanitaria: fra le più comuni l'uso di videoterminali per almeno venti ore settimanali, l'esposizione a rumore, vibrazioni, agenti chimici o biologici e la movimentazione manuale dei carichi. Non dipende dal numero di dipendenti: anche un'azienda con due persone può averne bisogno, mentre un ufficio senza rischi specifici può non averne. Se hai dubbi, scrivimi: valutiamo insieme se e per quali mansioni serve.
Ho solo due dipendenti: mi serve lo stesso?
Sì, se le loro mansioni comportano rischi soggetti a sorveglianza sanitaria. La legge guarda al rischio, non alla dimensione dell'azienda. È il caso tipico di piccole realtà con magazzino, officina, cucina o uso prolungato del videoterminale.
Cosa rischia l'azienda se non nomina il Medico Competente?
La mancata nomina, quando dovuta, è sanzionata penalmente a carico del datore di lavoro, con arresto o ammenda a seconda della violazione. Ma il problema più concreto arriva prima: senza sorveglianza sanitaria l'azienda è scoperta in caso di infortunio, malattia professionale o ispezione, e non ha modo di dimostrare di aver valutato l'idoneità dei lavoratori.
Quanto tempo serve per partire?
Dalla richiesta alla nomina formale bastano pochi giorni. Serve il DVR (o quello che c'è) per costruire il protocollo sanitario, e l'elenco dei lavoratori con le rispettive mansioni. Le prime visite si programmano di solito entro due o tre settimane.
Come si svolgono le visite
Le visite si svolgono in azienda o in ambulatorio?
Di norma direttamente in azienda, quando gli spazi lo consentono: evita spostamenti ai lavoratori e riduce le ore di lavoro perse. Gli esami strumentali di base — spirometria, audiometria, visiotest, elettrocardiogramma — vengono eseguiti in sede con strumentazione portatile. Quando l'azienda non ha uno spazio idoneo si usa l'ambulatorio.
Ogni quanto vanno ripetute le visite mediche?
La periodicità è stabilita dal protocollo sanitario in base al rischio: in molti casi è annuale o biennale, ma può essere diversa a seconda della mansione e delle indicazioni normative. Il protocollo viene definito su misura e aggiornato quando cambiano le lavorazioni.
Quanto dura una visita?
Fra i quindici e i trenta minuti per lavoratore, a seconda degli accertamenti previsti dal protocollo. In una mattinata si visitano mediamente dodici-quindici persone: l'organizzazione si concorda in anticipo per non fermare la produzione.
Che documenti deve portare il lavoratore?
Un documento di identità e, se li ha, i referti di esami recenti o la documentazione di visite specialistiche pertinenti. Chi è già stato seguito da un altro Medico Competente può portare copia della propria cartella sanitaria.
Giudizio di idoneità
Cosa succede se un lavoratore non risulta idoneo?
Il giudizio può prevedere prescrizioni (misure da adottare) o limitazioni (attività da evitare), oppure una inidoneità temporanea o permanente. Viene comunicato per iscritto al lavoratore e al datore di lavoro. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di limitazioni gestibili con un adattamento della postazione o dei compiti: spiego sempre le motivazioni e le soluzioni possibili.
Il lavoratore può contestare il giudizio?
Sì. Contro il giudizio è ammesso ricorso all'organo di vigilanza territorialmente competente entro trenta giorni dalla comunicazione (art. 41 comma 9 del D.Lgs. 81/08). L'organo di vigilanza, dopo eventuali accertamenti, conferma, modifica o revoca il giudizio. Lo stesso diritto spetta al datore di lavoro.
Il datore di lavoro può conoscere la diagnosi?
No. Al datore di lavoro viene comunicato soltanto il giudizio di idoneità, con eventuali prescrizioni e limitazioni. I dati clinici sono coperti da segreto professionale e restano nella cartella sanitaria, in custodia esclusiva del Medico Competente.
Costi e organizzazione
Da cosa dipende il costo?
Da tre elementi: il numero di lavoratori da sottoporre a sorveglianza, gli accertamenti previsti dal protocollo per ciascuna mansione (una visita con spirometria e audiometria costa più di una visita semplice) e la sede in cui si svolgono le visite. A questi si aggiunge la quota annuale di nomina, che copre la gestione delle scadenze, la documentazione e il sopralluogo. Il preventivo è sempre scritto e dettagliato voce per voce.
Chi si occupa di ricordare le scadenze?
Io. Le scadenze sono gestite dal mio sistema, SAN-GO!, che tiene traccia di ogni visita e della sua validità e mi avvisa in anticipo. L'azienda non deve ricordarsi nulla: viene contattata quando è il momento di programmare le visite.
Seguite anche aziende fuori dalla Lombardia?
La base operativa è Sesto San Giovanni e l'area di lavoro abituale è Milano, l'hinterland e la Brianza. Per aziende con più sedi, o fuori dall'area, si valuta caso per caso: scrivimi con i dettagli e ti dico subito se posso seguirti.
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Scrivimi la tua situazione: ti rispondo con una valutazione concreta, senza impegno e senza formule generiche.