Dott. Andrea Canalella Medico Competente · Medicina del Lavoro
Il sistema dietro il servizio

SAN-GO!, il motivo per cui le scadenze non ti sfuggono

La sorveglianza sanitaria si perde quasi sempre per lo stesso motivo: nessuno sa più quali visite sono scadute. SAN-GO! è il sistema con cui tengo traccia di ogni lavoratore, ogni protocollo e ogni scadenza — e ti avviso prima, non dopo.

Cosa cambia per te

Quattro cose che l'azienda non deve più fare

Non è un programma che ti do da usare: è il modo in cui lavoro io. Il vantaggio è che smetti di rincorrere qualcosa.

Ricordare le scadenze

Ogni visita firmata genera la sua scadenza. Il sistema me le segnala in anticipo e l'azienda viene contattata per programmare, senza dover tenere un file Excel che nessuno aggiorna.

Cercare i documenti

Cartelle sanitarie, giudizi di idoneità, referti e protocolli stanno in un unico archivio. Quando serve un documento per un'ispezione o per un infortunio, si trova in pochi secondi.

Raccogliere i referti

Il lavoratore riceve un link personale e carica i propri referti dal telefono, senza registrarsi e senza passare dall'ufficio del personale. Arrivano direttamente a me, che sono l'unico a vederli.

Ricostruire i conti

Ogni visita e ogni accertamento eseguito restano registrati con la loro voce di tariffario. Il riepilogo di fine periodo è già pronto, dettagliato e verificabile, senza sorprese in fattura.

Come lavora

Dal protocollo al giudizio

  1. Il protocollo nasce dal DVR

    Leggo il documento di valutazione dei rischi e, mansione per mansione, definisco quali accertamenti servono e con quale periodicità. Il protocollo resta agganciato alla mansione: se cambia, si aggiorna.

  2. Le visite seguono il protocollo

    Alla visita la cartella sanitaria si apre già con gli accertamenti previsti. La cartella registra anche mansione, reparto e azienda com'erano quel giorno: una cartella firmata deve dire com'erano le cose allora, non com'è l'anagrafica oggi.

  3. Il giudizio esce come documento

    Alla firma viene prodotto il certificato di idoneità, in due copie — una per il lavoratore e una per il datore di lavoro — con eventuali prescrizioni, limitazioni e il richiamo al diritto di ricorso. I dati clinici non ci finiscono: restano in cartella.

  4. La scadenza torna in agenda

    Dalla data della visita e dalla periodicità del protocollo nasce la prossima scadenza, che rientra nello scadenzario. Il ciclo si chiude e riparte da solo.

Riservatezza

Chi vede cosa

I dati clinici restano al medico

Anamnesi, esami e note cliniche sono in custodia esclusiva del Medico Competente (art. 25 D.Lgs. 81/08). Nemmeno la segreteria vi accede: il sistema glielo impedisce, non si limita a nasconderlo.

All'azienda va solo il giudizio

Il datore di lavoro riceve il giudizio di idoneità con prescrizioni e limitazioni: quello che gli serve per organizzare il lavoro, e nient'altro. La diagnosi non esce dalla cartella.

Ogni accesso lascia traccia

Il sistema registra chi ha aperto quale cartella e quando. Serve a me per rispondere di come sono custoditi i dati, e a te per sapere che qualcuno se ne sta occupando sul serio.

Vuoi vedere come funziona?

Ti mostro il sistema sui dati della tua azienda durante il primo incontro: in dieci minuti si capisce se fa al caso tuo.